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Sull’osservazione di un pianeta nel segno e nelle case che lo ospitano e su tutte le sfumature che questo passaggio ogni volta assume, si basa in pratica tutta la tecnica interpretativa dell’astrologia. Le posizioni del pianeta in domicilio, esaltazione, ecc. che abbiamo già esaminato, rappresentano come una sorta di cartina stradale, dove troviamo nomi delle vie, palazzi, monumenti, ma noi andremo a conoscere altre informazioni, prima di arrivare a destinazione: stiamo cercando una persona che abita al numero tale della via e quartiere tale, della tale città. Abbiamo a disposizione un documento (la data di nascita) senza foto e la cartina che ci guida: è un nome senza volto, vive in un luogo che dobbiamo trovare e conoscere. La prima cosa che guardiamo è la stessa che chiediamo colloquialmente: qual è il segno. Sembra una domanda banale, ma nel nostro caso è il primo passo di un lungo viaggio. Subito dopo, dal luogo di nascita e l’ora, partiamo con la domificazione. Appena completata la griglia delle case, notiamo quale segno è ascendente: un ulteriore particolare che ci darà ragguagli sulle sembianze fisiche. I valori del segno di nascita concordano con il segno ascendente? Sono segni in contrasto fra loro? Fisicamente che indizi ci possono dare, si sommano o si contraddicono? Il temperamento come sarà? Andiamo avanti. Ora che le case sono completate, piazziamo i pianeti di nascita, e mentre scriviamo naturalmente vediamo nello stesso tempo in quali segni si trovano. E’ una tentazione, lo so, procedere saltando fra un’informazione e l’altra, ma fa risparmiare molto tempo procedere a tappe. Il carattere e le attitudini sono scritti nei segni che ospitano i pianeti: la Luna è la sensibilità, come si manifesta? Marte l’aggressività, come si esprime? Saturno la razionalità, verrà applicata, e come? Solo in seguito vedremo dove tutte queste potenzialità verranno a concretizzarsi: in 2° casa, i beni, il denaro? In 5° casa, la creatività, il divertimento? In possesso di tutte queste informazioni, ci apprestiamo ormai a conoscere il nostro soggetto: stiamo avvicinandoci all’ambiente dove vive, più o meno sappiamo com’è fatto e come pensa. A questo punto manca solo un elemento che sembra estraneo, ma non lo è: la descrizione dei suoi rapporti interpersonali, chi frequenta, dove e perché. Facciamo un esempio: Giove in Sagittario fa pensare a un insegnante, oppure uno sportivo, ma anche un cuoco, oppure un oratore; Giove è in aspetto a Marte? Propendiamo per lo sportivo. Giove invece è in aspetto negativo a Marte e positivo a Plutone? Forse è un oratore, un politico. Ma se l’aspetto si forma con Giove in 9° casa e magari Saturno è in uno degli angoli del tema natale (Mediocielo, Ascendente, ecc.), allora opteremo per lo studioso. Ogni particolare ha valore di per sé, dal momento che possiamo incontrare uno sportivo che fa l’istruttore perché no, e magari ha una passione per la buona cucina, come possono coesistere svariati interessi anche contrastanti nella stessa persona. La maggior parte dei nostri indizi concorre a formare un tutto unico, l’immagine dello sconosciuto, che a questo punto ci pare tanto sconosciuto non è, che ci aprirà la porta. AVERY
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