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Copertura del capo in materia e foggia diverse, simbolo di emancipazione. Presso i romani simbolo di libertà: quando si liberavano gli schiavi obbligati alla tonsura permanente ponevasi loro in testa il Pileus, fin che fossero ricresciuti i capelli. Al tempo della Rivoluzione Francese il berretto rosso di lana era molto comune, forse a cagione del poco costo, e per questo divenne il segno eloquente della volontà della folla che aveva rovesciato l’antico regime. Il pittore David per drappeggiare classicamente l’immagine della Libertà, le diede il berretto frigio. In altri tempi la berretta rossa era invece distintivo di patriziato. A Firenze, in un sonetto, descrivendo una veglia datasi al palazzo arciducale presso la corte lorenese, si legge:
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<< Chi la berretta o il camiciotto rosso posto non s’era, se n’andò in Sitorno. >>
(Codice marucelliano – C. 206) "intendendo che chi non era di razza nobile, doveva restare nella stradina di Sitorno, posta accanto a Palazzo Pitti."
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