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Misura antica di capacità, riprodotta nelle monete e nei marmi monumentali come segno di abbondanza e di economia fortunata, di frequente accompagnato da spighe. Serapide, il dio delle buone sorti egizie, ha il capo coronato del moggio (dai latini chiamato calathus), ma più di frequente lo è Plutone. Dice Ennio Quirino Visconti, commentando il Plutone del museo Pio Clementino: “Conviene bensì al suo capo il modio, o calato, emblema di ricchezze e d’abbondanza, come a quel nume cui le dovizie diedero il nome, e che l’arbitro ne fu riputato, confuso perciò sovente con Pluto, divinità allegorica immaginata piuttosto dai poeti che venerata dai popoli”.
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