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Tarocchi - le coppe
Procediamo
nella lettura degli Arcani Minori passando al Seme di Coppe, o Cuori. Come
già detto, le figure rappresentanti i personaggi saranno esaminate
insieme, più avanti.
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10
di Coppe = Patria,
dimora. Residenza, città.
Molto simile al 10 di Bastoni per quanto riguarda i valori di
adattamento a un ambiente, perciò al rovescio anche qui si parla di
disagio, indignazione, malessere. C’è solo da dire che qui (come in
tutto il Seme di Coppe) vengono sottolineati i significati intimisti e
quindi l’inserimento felice o meno si verifica nel contesto
familiare o amicale, esteso poi anche al senso di amore cittadino,
amor patrio, campanilismo, ecc. Sintetizzando molto si potrebbe dire:
“a casa sua, ciascuno è Re”.
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9
di Coppe = Vittoria,
successo, riuscita, preminenza.
Si discosta solo un poco dalla carta precedente, nel senso che qui è
dato risalto al vantaggio, soprattutto sociale, ricavato dal buon
inserimento in un ambiente. Personifica un soggetto in qualche modo al
centro dell’attenzione, i premi, i riconoscimenti, un trofeo, quindi
anche il mondo dello spettacolo soprattutto a livello locale; una
figura familiare che è o diventa famosa. // Qualche fonte attribuisce
anche il valore di “apparecchiatura” nel senso di allestimento,
scenografia, preparazione, copione, non ancora in senso di apparecchi
tecnologici. // Al rov. avremo la fama non ricercata, buona fede,
semplicità, la comodità della vita privata.
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8
di Coppe = Festa,
gioia pubblica. Giovinetta bionda, onestà, dolcezza, onore, pudore.
Conserviamo il significato di “giovinetta bionda” onore, pudore,
ecc., che a volte serve a identificare una persona: dato per scontato
un valore ad una carta, accetteremo quel valore quando la carta esce.
Personalmente sono scettico su tutti gli altri significati: in quasi
tutti i mazzi figurati, l’immagine dell’ 8 di Coppe è sempre di
abbandono e tristezza, le scene rappresentano un rifiuto più o meno
forzato. Questo è il vero significato della carta, non la rinuncia
penosa come vedremo nel 5, ma piuttosto scegliere il male minore, o un
passaggio ad un altro stato che, come incognita, ci fa stare in
apprensione. Lasciare la strada vecchia per la nuova... // Al
rov. si accentua il carattere di costrizione della scelta.
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7
di Coppe = Pensiero,
idea, immaginazione, intenzione, desiderio.
E’ una carte molto utile, da mettere in primo piano anche al posto
della figura stessa per cui si chiede responso, quando ci interessa il
reale punto di vista di una persona. L’opinione, la volontà sempre
comunque riguardo al sentimento: il vissuto di un personaggio che avrà
sviluppato quel certo tipo di comprensione, quel tipo di memoria, di
approccio umano. // Collegare la carta al tipo di intelligenza non è
corretto, e sulle questioni propriamente d’amore non è sufficiente:
ci informa però benissimo su quale tipo di risoluzione si tende a
dare ai problemi.
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6
di Coppe = Il
passato, tutto ciò che è antico, la vecchiaia. La ricerca del tempo perduto, le occasioni mancate, ma anche la
ricerca del perché sono accaduti fatti piuttosto che altri, e se
fosse stata possibile un’alternativa. Quando viene posta al centro
della questione, cioè come carta-simbolo del gioco, il 6 ci porta
ragguagli su un passato ormai non modificabile, ma possiamo usarlo,
come il 7, come strumento di indagine. Quando invece esce nel giro di
carte senza averlo pensato, non solo ci indica qualcosa o qualcuno che
già conosciamo, ma ci informa anche sul passato che si ripresenta, su
una occasione di rinnovo, di resurrezione, da intendersi sia come
possibile riparazione, sia come il riproporsi di una situazione
evitata in precedenza, ma dalla quale dobbiamo passare.
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5
di Coppe = Eredità,
patrimonio, famiglia. Fine, compimento.
Il senso generale è qualcosa che viene lasciato ai posteri, ai
successori o comunque a coloro che hanno preso o prenderanno il nostro
posto. C’è analogia con l’8 , ma qui diventa predominante il
senso del sacro: l’allontanamento o l’abbandono non è senza
dolore e non è senza frutti; il sacrificio lascia qualcosa dietro di
sé, e il testamento si intende in senso materiale e morale. // Una
versione positiva è quella della trasmissione della Legge: civile,
morale e religiosa, soprattutto nella tradizione orale. // Si
intende anche esecuzione dei propri compiti, il termine di una
missione.
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4
di Coppe = Dispiacere,
noia, malcontento. Al rov. Nuove istruzioni, novità, nuova luce.
La situazione qui raffigurata è più statica che nel 5, anzi è la più
immobile e carica di insoddisfazione di tutte le altre carte di Coppe,
ma questo Seme è fecondo, e porta comunque la trasformazione. La luce
nuova che compare nel significato al rov. (molte carte portano le
opposte facce della stessa medaglia) è il messaggio, intimo o
lanciato verso l’umanità, di un nuovo presagio: il presentimento di
vita nuova a venire che spazzerà la nebbia dell’attuale stasi, la
quiete prima della tempesta. // Augurio, pronostico, profezia.
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3
di Coppe = Riuscita,
soluzione, compimento.
La carta probabilmente più felice del Seme di Coppe, non solo nei
significati più immediati di risoluzione (di un problema, di una
malattia) e di perfezionamento (di un’opera, di uno studio, di un
progetto). Il valore principale è quello di rinascita, di supporto
morale e materiale alle difficoltà; conforto, cura, approccio, idea
illuminante, rigenerazione. // La vita vera e propria che si
rinnova: la primavera, la gravidanza.
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2
di Coppe = Amore,
passione, desiderio, voglia, cupidigia.
Tutti significati abbastanza chiari, che si riferiscono esclusivamente
ai rapporti fra due persone. Si può estendere anche ai valori di
affinità, inclinazione, galanteria, benevolenza e illusione, ma
sempre fra due soggetti.
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Asso
di Coppe = Tavola imbandita, festa e
convitati, fertilità, produzione di beni. Al rov. Mutazione,
metamorfosi. L’idea
fondamentale è quella spesso raffigurata esplicitamente, cioé la
coppa dell’abbondanza che riunisce tutti presso di sé e genera
buoni frutti, con i significati immediatamente secondari di alimento,
ospiti, cortei, cerimonia, frequentazioni, assiduità, ricovero. //
Ci sono poi tutti i valori che si riferiscono al senso religioso della
collettività, i princìpi di accoglienza, del perdono e della carità.
Il volontariato, la partecipazione, l’adesione spontanea, il donare
disinteressato. // Ecco poi altri significati ancor più
derivati molto interessanti, quando ad esempio cerchiamo un
particolare identificativo: quadro, pittura, immagine; catalogo,
prospetto, scaletta; invito, supplica; calendario; portafoglio o
agenda.
Avery
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